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Mod. SYDNEY EXL Cartelle

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Lunghezza canne (cm/in) 74 - 75 - 76 / 29 1/8 - 29 1/2 - 30

Strozzature Trap 7 e 10/10, Double Trap 5 e 10/10 o a richiesta

Bindella Piana: parallela 11x11

Calcio Intercambiabile - Su misura

Asta Castoro o tonda

Caratteristiche Bascula con testa scavata con cartelle riccamente incise grado 6 - Strozzatori intercambiabili e monogrillo selettivo a richiesta.

Qui di seguito potete trovare l'articolo apparso su "Armi e Tiro" in occasione della presentazione al pubblico e alla stampa del nuovo Modello EXL Cartelle:

 

La classe in pedana ("ARMI E TIRO" n. 6/1999)

Un fucile "fine" per gli appassionati della pedana. Allestito per tutte le versioni del Tiro a volo, questo sovrapposto tipo Boss unisce grandi doti di brandeggio a una meccanica collaudata e a un'ottima resa balistica. Curato in tutti i dettagli, si propone al tiratore con classe e grinta.

Più di un anno fa avemmo modo di provare un prototipo del Sydney e ne fummo piacevolmente sorpresi. L'Armi Salvinelli di Marcheno (BS), nota soprattutto per la produzione di repliche di fucili e revolver ad avancarica e di fucili pieghevoli (monocanna, ma anche a canne sovrapposte), con una particolare specializzazione per i piccoli calibri. Tre anni fa, l'azienda ha deciso di diversificare la propria produzione, inserendo nel proprio catalogo fucili di maggior pregio, in particolare sovrapposti. Di questa nuova produzione, il Sydney è certamente il fiore all'occhiello.

Il fucile è perfettamente equilibrato sul suo punto di basculaggio. La linea è tipicamente "da pedana", ma assai ingentilita dalle cartelle allungate.

Meccanica tipo Boss
Costruito con meccanica tipo Boss, il nuovo sovrapposto viene proposto in tutte le versioni per il tiro, ma anche per la caccia. Ciò significa che all'Armi Salvinelli il cliente può richiedere versioni con canne corte, lunghe, cilindriche, dotate di strozzatori intercambiabili o con strozzature a richiesta e calci con pieghe adatte a tutti i tiratori.
Quando si parla di chiusura tipo Boss non si intende naturalmente la classica chiusura Boss, che prevede una lunga lavorazione manuale, che richiederebbe un costo aggiuntivo "esagerato". Per chiusura Boss si intende un fucile dotato, ai lati del manicotto, di due ramponi conici, con la base sulla parte superiore del manicotto, che si andavano rastremando con un disegno semicircolare. Questi ramponi dovevano adattarsi perfettamente alle apposite sedi ricavate sui fianchi interni della bascula.
E' evidente che per ottenere una adesione perfetta delle pareti dei ramponi con le proprie sedi era necessaria l'opera di una espertissima mano di artigiano e un largo utilizzo di "nerofumo" o carta carbone. Questi due sistemi venivano impiegati (lo sono tuttora) per testare i punti di attrito fra le due superfici e renderli il più perfetti possibile. In un processo industriale, questo procedimento verrebbe a costare cifre proibitive e un "vero" Boss andrebbe a incidere pesantemente sul prezzo finale del fucile.
La tecnologia ha fatto passi da gigante e oggi si possono ottenere fucili con chiusura tipo Boss a prezzi relativamente contenuti (considerando sempre che si tratta di armi di pregio), con prestazioni balistiche e doti meccaniche e di brandeggio con ogni probabilità superiori ai "veri" Boss che hanno un sistema di chiusura e tenuta molto particolari, ma che, generalmente, pagano il pedaggio per quanto riguarda la resa balistica e, tranne rare eccezioni, la brandeggiabilità.
Naturalmente, queste sono indicazioni di massima ed è altrettanto naturale che coloro che pagano un fucile oltre 50 milioni, debbano poter disporre di un'arma perfetta e adatta alla propria struttura fisica e al proprio stile di tiro. Tuttavia è molto raro incrociare sulle pedane tiratori schierati con fucili di tal valore e la cosa è abbastanza comprensibile. E' del tutto naturale, invece, che vi siano molte persone disposte a spendere anche cifre consistenti, ma "umane", per avere un attrezzo di rango con cui cimentarsi nelle gare di tiro.

La batteria è semplice, robusta e destinata a durare, con molle a spirale su guidamolle. Tutti gli elementi sono ricavati dal pieno e alcuni successivamente dorati. Le incisioni sulle cartelle allungate sono eseguite da grandi maestri incisori.

Liberate un posto in bacheca
Il Sydney Armi Salvinelli corrisponde perfettamente a queste aspettative, proponendosi, nella sua versione standard, come un attrezzo eccellente, tecnicamente "dotato" per la pedana. Nella versione EXL Cartelle che vi presentiamo, invece, si propone come fucile "fine" che, pur mantenendo le ottime caratteristiche meccaniche e di brandeggio del modello standard, è degno di comparire nella bacheca dello studio del più esigente appassionato di questo genere di fucili, grazie anche alla firma di grandi maestri incisori.
Il sovrapposto in prova è dotato di cartelle inserite nella bascula tramite un innesto a baionetta e tenute fisse dal calcio. Le incisioni sono estremamente ben eseguite da grandi maestri incisori. Il fucile viene fornito con una valigetta in pelle, calcio su misura e, per chi lo richiede, anche con una serie di strozzatori interni intercambiabili.
Il Sydney trova la sua giusta collocazione nella fascia alta dei fucili sia da caccia sia da tiro, anche se le sue caratteristiche costruttive e le incisioni di cui è dotato giustificano il prezzo e lo rendono addirittura "a buon mercato" se comparato ad altre armi con le stesse caratteristiche.

Riassumendo:

Estetica: attrezzo piacevole e grintoso che dimostra immediatamente la sua naturale vocazione.
Meccanica:
ottima in tutti i particolari e molto ben lavorata.
Brandeggio: eccellente. Il fucile si dimostra pronto a seguire ogni traiettoria impostagli, senza disturbare il tiratore.
Finiture: ricche incisioni eseguite a mano e firmate dall'artista.

La meccanica e i legni
Le canne sono assemblate a monoblocco, con bindellini di giunzione e bindella ventilati. Quest'ultima è da 11 mm e dotata di mirino a barretta fluorescente. Gli estrattori sono automatici e le molle che li servono sono poste ai lati del monoblocco, immediatamente dietro gli estrattori.
Ai lati del monoblocco sono presenti le ramponature tronco coniche che andranno a inserirsi nelle apposite sedi ricavate sui fianchi interni della bascula. A differenza della chiusura classica Boss, che prevede un arrotondamento di entrambi i lati dei ramponi, nel Sydney i ramponi presentano una parte anteriore rettilinea, con un angolo molto vicino ai 90°, che si inserisce perfettamente nelle sedi di bascula, garantendo così una tenuta "a tutto campo".
Le strozzature possono essere personalizzate, mentre nel modello base sono 7/10 e 10/10. La lunghezza delle canne è di 750 mm. Il Sydney può avere anche una serie di strozzatori intercambiabili in acciaio inox, il che permette di sparare anche i pallini d'acciaio.
La bascula, ricavata dal pieno di un blocco di acciaio speciale, così come il manicotto, anziché presentare sedi ricavate direttamente nei fianchi in cui dovrebbero inserirsi i ramponi del demiblocco, presenta due tasselli che si ergono dalla base e proseguono sui fianchi, sui quali vanno a poggiare i ramponi. La loro struttura segue la linea retta dei ramponi stessi e garantisce così una tenuta ottimale. La chiusura è garantita da un tassello posto sulla mezzeria della bascula che si inserisce nella parte alta dei ramponi. La bascula è finita in bianco e le incisioni possono essere fornite a richiesta.
La batteria viene comandata da molle elicoidali poste su guidamolla. Tutti gli elementi che la compongono, molle a parte, sono dorati, così come è dorato il grilletto. Le molle sono poste immediatamente dietro i cani e consentono uno scatto velocissimo e preciso. Nelle versioni da pedana o da caccia è previsto un monogrillo selettivo che, però, nel modello Trap, non ha ragione di esistere. I legni sono in noce sceltissima, tipo E, zigrinati a mano passo sottile. L'asta è a mezza coda di castoro con incavi longitudinali e il calcio a pistola, molto stretta, da tiro. Il calciolo è in morbida gomma piena. Tutte le pieghe vengono fornite a richiesta. Il calcio pesa circa 920 g.

La prova a fuoco
Il fucile pesa 3.650 g, ma non li dimostra. Tenendo in mano il Sydney, ci si rende conto del suo perfetto equilibrio e dell'assenza completa di sovrappesi in testa o in coda, risultando così "completamente inerte".
Il Sydney EXL Cartelle sa dimostrare tutto il suo valore alla prova a fuoco. Si adatta perfettamente all'imbracciata e non dimostra alcuna tendenza a "beccare" in avanti o indietro. La prova migliore è stata fatta ponendo il fucile sul pomolo sottile e arrotondato di una sedia, facendolo poggiare all'altezza dei perni cerniera, e vedendolo rimanere in perfetto equilibrio.
Le rosate si sono rivelate ottime sia di prima sia di seconda canna e i due colpi, esplosi simultaneamente, con il fucile appoggiato e non tenuto dalla mano sinistra, si sono praticamente sovrapposti. Questo dimostra un irrilevante impennamento delle canne all'esplosione del primo colpo, a tutto vantaggio di un eventuale recupero di seconda.
La prova in pedana ha confermato questa impressione e il Sydney EXL Cartelle si è rivelato docile, facile da "guidare" e altrettanto facile nei cambi repentini di direzione. La prima canna volutamente lenta, è seguita da una seconda, al contrario, assai veloce. Con questa combinazione, si sono ottenuti buoni recuperi di seconda, così come la seconda è stata vincente quando la prima veniva esplosa in tempi eccessivamente rapidi, "strappando". Queste caratteristiche permettono di definire il Sydney come un "attrezzo" facile con una condotta che va a tutto vantaggio del tiratore, al quale consente anche di recuperare qualche errore.
In conclusione, il Sydney EXL Cartelle si propone come fucile di rango, adatto a chi desideri possedere un fucile di pregio, ma voglia, nello stesso tempo, anche un attrezzo che abbia le caratteristiche del fucile da tiro.

Armi Salvinelli - Via Zanardelli n. 210 - 25060 Marcheno (BS) - Italy
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